Mia Madre

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Mia madre - WOODNS




Questo secondo pezzo rappresenta la madre , in un contesto particolare  e legato ad  uno degli episodi  capitatogli da bambino, che il pittore ricordava molto bene. La prima  sperimentazione della paura. La vicenda in questione è questa. Aveva circa sette anni e con degli amichetti andò nel pomeriggio a pescare in uno dei numerosi canali della zona. Fecero tardi,in quella sera d’estate. Abbandonarono il corso d’acqua  quando il buio ormai aveva già preso il sopravvento,e si incamminarono ognuno verso le proprie dimore. Umbertino per giungere a casa al più presto prese una scorciatoia e di corsa attraversò il cimitero. Se non che ,una piccola fiammella generata dalla calura estiva e dal fosforo  e dallo zolfo rilasciato dai cadaveri in decomposizione, gli si appiccicò dietro .E più correva e più aveva l’impressione che quel fuoco  misterioso ce l’avesse proprio con lui ,spaventatissimo e piangente giunse a casa dove sua madre ,lo attendeva seduta nell’aia. Nel dipinto si nota appunto questa donna seduta all’ombra della luna. Vestita come all’epoca,con cappello e gonna lunga,ed alla sua destra si nota in grigio la figura di un bambino inginocchiato col braccio e la testa appoggiata alla coscia della donna , aggrappato in un gesto di disperazione ed alla ricerca di conforto. Consolazione che la donna e pronta a dispensare,con una carezza. Si noti come il braccio e la mano destra della donna  siano nell’atto  di scacciare l’ipotetica fiammella alle spalle del ragazzo per poi discendere sulla testa dell’infante, con un gesto amorevole e di rincuoro. Alla destra del ragazzo in prospettiva notiamo  un'altra piccola figura,è la rappresentazione di una delle sue sorelle, la minore, indifferente a ciò che sta accadendo.


F.B.W.

 

 

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Terracina, 10-17 agosto 2019 ,

Terracina, 10-17 agosto 2019 , - WOODNS

Evento da non perdere ! Espongono , Nadia Turella e Giovanna Sacchetti , due artiste contemporanee i cui lavori si ispirano , a svariate tematiche ,imbibite di presente. Argomenti e questioni, di carattere morale ed attuale che pur non volendo, ci riguardano e ci sfiorano da vicino in codesto tempo ed in questo nostro cammino. Nadia , ci guida e ci conduce con le significative e bellissime opere, attraverso mondi antitetici . Terre nelle quali , si contrastano elementi come, l ‘amicizia ed il bullismo , il diritto all’infanzia e la violenza su donne e bambini , il discriminante colore della pelle e la bellezza dei colori di madre natura ed il suo rispetto . Giovanna con i suoi incantevoli lavori ci accompagna e ci guida nel suo mondo fatato, costituito da alberi e figure , da lei definite” angeliche “ che ci parlano delle emozioni ,della solitudine , della rabbia e protestano contro ogni forma di violenza. La sua missiva figurata , ci esorta a comprendere che siamo un tutt’uno e dobbiamo vivere in armonia con tutto,rispettando gli atri esseri. Quindi il messaggio di entrambe racchiuso nel titolo della mostra è ”Oltre “ come un desiderio … Perché c’è sempre speranza che tutto migliori. F.B.W.

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